La vita spesso ci mette davanti a delle scelte, semplici o difficili, giuste o sbagliate che siano bisogna sempre dover prendere una scelta. 10 anni fa, una piccola ragazzina di 12 anni dovette prendere una delle decisioni più difficili della sua vita. Colpita da una brutta meningite Beatrice (Bebe) Vio ha dovuto sottoporsi ad un intervento per l’amputazione di tutti e quattro gli arti per poter sopravvivere alla sua malattia.

Si dice che senza gambe non si può stare in piedi, si cade, ma lei non è mai caduta. E’ sempre stata in piedi, perché ama troppo la vita, ama troppo il suo sport, la scherma.

Conoscete la storia del calabrone? E’ molto simile a quella di Bebe. Il calabrone non potrebbe volare a causa della forma e del peso del proprio corpo relativamente alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa, e perciò continua a volare. Così come Bebe è l’unica schermitrice al mondo che tira senza braccio armato, solo che lei lo sa, ed è campionessa olimpica. Oltre alle medaglie olimpiche, vanta anche degli ori mondiali, europei, italiani e soprattutto un selfie con Obama alla Casa Bianca.

Una ragazza solare, ironica anche sulla sua malattia, ma non provate a trattarla come una disabile. Noi persone “con tutti i pezzi”, come dice lei, dovremmo prenderci meno sul serio. C’è sempre spazio per migliorare, conoscere nuovi mondi ci aiuta a vivere e così anche le cose semplici diventano stupende.

Questa sua semplicità in perfetto equilibrio con la maturità, l’hanno portata ed essere tra le donne più influenti degli ultimi anni. La sua pubblicità marcata Toyota “As I really am” rispecchia a pieno il nostro #sonocomemiva, mostra che tutto ciò che siamo non è bello, è una figata. Quando siamo liberi di muoverci, tutto diventa possibile.

“Non sogno mai quello che non sono più, quando sogno mi vedo come sono ora, quello che ho conquistato e tutto quello che dovrò ancora diventare. Perché solo quando inizi a sognare l’impossibile, puoi realizzarlo.” ( Beatrice Vio)